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| Con "I trovatori son giunti" la Ghironda apre un ciclo di spettacoli dal carattere definito, selezionando il programma in epoche precise anzichè offrire un saggio del suo repertorio dal periodo medievale a quello rinascimentale. In questo caso e' stato proposto un esempio di festa medievale ambientata nella corte del marchese Bonifacio Primo di Monferrato che, secondo alcune fonti, ospito' uno dei trovatori piu' importanti, il nobile Rambaldo di Vaqueiras. Nel testo di Carlo Francesco Conti si immagina che un gruppo di trovatori giungano alla corte e decidano di ricambiare l'ospitalita'; offrendo un saggio delle loro abilita' musicale e poetica proponendo alcuni canti e un "roman" d'amore. Viene così narrata la vicenda di un infelice amore tra una nobile fanciulla e un valoroso cavaliere, ostacolata dalla Morte, decisa a sfidare il potere dell'Amore. La trama della vicenda è stata mutuata da quella del film "Les visiteurs du soir" (noto in italia come "L'amore e il diavolo") di Marcel Carne'; su soggetto di Jacques Prevert. Le musiche sono state scelte nel vasto repertorio dei trovatori, in particolare di quelli che, secondo gli storici, sono stati in Piemonte. Lo spettacolo e' stato presentato all'Archivio di Stato e al palazzo Ottolenghi di Asti. |
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